LINEE GUIDA PER LA MAP
Il Tribunale, l’Ufficio Esecuzione Penale Esterna, la Procura della Repubblica, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati e la Camera Penale di Catania, concordemente ritengono opportuna l’adozione di Linee Guida condivise al fine di realizzare una applicazione più efficiente, efficace ed uniforme dell’istituto della Messa alla Prova per adulti, recentemente introdotto dalla Legge n. 67/2014.

Documentazione  Allegata

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1)    PRESENTAZIONE DELL’ISTANZA ALL’UEPE PER IL PROGRAMMA DI MAP

L’istanza dovrà essere presentata direttamente dall’interessato o dal difensore munito di procura speciale e depositata dagli stessi presso gli Uffici UEPE; varrà come modalità di presentazione  anche l’inoltro tramite PEC.
essa dovrà contenere (eventualmente anche come documenti allegati):
•    I recapiti dell’interessato (residenza, domicilio, telefoni ecc. )
•    I riferimenti concernenti la situazione e composizione del nucleo familiare/lavorativa/di studio, con indicazione dettagliata di giorni e orari di reperibilità/disponibilità
•    L’indicazione della struttura/associazione – anche non convenzionata – presso la quale s’intende svolgere l’attività di pubblica utilità
•    Le indicazioni relative al procedimento (numero del procedimento, autorità procedente ecc.), con particolare riferimento ai reati contestati e alla fase in cui si trova il medesimo con indicazione, ove sia già fissata, della data dell’udienza
•    Solo ove ne ricorrano le condizioni (tipologia del reato, condizioni soggettive ed oggettive delle parti ecc. ), l’istanza includerà i necessari riferimenti alle condotte riparatorie/risarcitorie intraprese o da intraprendere nonché all’eventuale mediazione tra autore e vittima del reato.

ALLEGATI: (da allegare all’istanza preferibilmente già in sede di presentazione)
1.    Documentazione inerente l’attività lavorativa o di studio esercitata
2.    Documentazione relativa al processo da cui si evincano le informazioni indispensabili (es. avviso 415 bis; decreto di fissazione giudizio; decreto penale ecc.)
3.    Attestazione della disponibilità dell’ente/associazione ove verrà svolto il lavoro di pubblica utilità
4.     Nomina del difensore  e procura speciale conferita a quest’ultimo, ove sia questi a presentare l’istanza
5.    Documentazione inerente il risarcimento, la mediazione ecc.

L’UEPE,
–    Al momento della presentazione della richiesta di programma rilascerà attestazione di avvenuto deposito;
–    incaricherà un funzionario di Servizio Sociale di “prendere in carico” la singola posizione;
–    il funzionario incaricato informerà il difensore dell’incarico conferitogli e si relazionerà con lui per l’eventuale integrazione della documentazione necessaria nonché per ogni informazione concernente il procedimento, fatto salvo il rapporto diretto che sarà instaurato con l’imputato per l’istruttoria necessaria all’elaborazione del programma e della relazione di accompagnamento;
–    Infine, esaminata la domanda e la documentazione, e dopo la previa delibazione del Giudice procedente alla prima udienza utile,  elaborerà il programma che trasmetterà all’imputato e/o al difensore e che, con atto separato, invierà al Giudice competente unitamente all’indagine socio familiare ed alle considerazioni che la sostengono.
–    Ove l’interessato sia ammesso alla MAP, sarà sua cura presentarsi al UEPE entro giorni 10 dall’udienza per la sottoscrizione e l’avvio del programma. L’UEPE controllerà altresì l’osservanza delle eventuali prescrizioni imposte dal Giudice e  segnalerà a questi le eventuali violazioni;
–    Nel corso della misura, se disposto dall’autorità giudiziaria per le misure di maggiore durata, invierà alla medesima relazioni periodiche
–    Alla fine del periodo determinato, redigerà la relazione finale che verrà trasmessa all’AG procedente e al difensore.

IL DIFENSORE
–    Curerà di inoltrare la domanda di programma in termini congrui in vista dell’udienza;
–    Fornirà all’UEPE i propri recapiti al fine di poter essere rintracciato agevolmente;
–    Aggiornerà tempestivamente UEPE dell’andamento del procedimento/processo, comunicando eventuali rinvii, l’esito dell’istanza (sospensione del procedimento; accoglimento; rigetto) nonché l’eventuale cambio di strategia processuale che non renda più necessario il ricorso alla MAP (patteggiamento; abbreviato ecc.)
–    Informerà UEPE di eventuali revoche o rinunce al mandato.
–    Depositerà, nei termini utili, al Giudice procedente il programma o l’attestazione di avvenuta presentazione, al riguardo si consideri che:
–    NEL PROCEDIMENTO PER DECRETO l’istanza, corredata da programma /attestazione di presentazione, è presentata con atto di opposizione al decreto penale di condanna; a quel punto il GIP fisserà la C.C. per le valutazioni del caso.
–    NEL CORSO DELLE INDAGINI PRELIMINARI  – OPPORTUNAMENTE DOPO L’AVVISO DI CUI ALL’ART. 415 BIS, –  l’istanza corredata da programma /attestazione di presentazione, è depositata nella Cancelleria del GIP; questi la trasmetterà al P.M. che, previa eventuale formulazione o riformulazione del capo d’imputazione, apporrà il proprio consenso o dissenso sinteticamente motivato e ritrasmetterà gli atti al GIP per la C.C. In caso di dissenso, l’interessato potrà riproporre l’istanza alla prima udienza utile, prima dell’apertura del dibattimento, e il Giudice potrà provvedere ai sensi del 464 quater c.p.p.
–    In caso di GIUDIZIO IMMEDIATO l’istanza è formulata entro il termine e con le forme dell’art. 458, I co.

IL GIUDICE
–    All’udienza camerale, ove l’istanza sia stata presentata a seguito di decreto penale o nella fase delle indagini preliminari o in sede di giudizio immediato; alla prima udienza dibattimentale; o alla prima udienza utile ove il processo abbia superato, prima dell’entrata in vigore della normativa, le fasi indicate dall’art. 464 bis, co II c.p.p., effettuerà un vaglio preliminare sull’ammissibilità della richiesta, accertando che non ricorrano le condizioni per una pronuncia ai sensi dell’art. 129 c.p.p.; verificherà che sussistano i presupposti di ammissibilità di cui all’art. 168 bis c.p.; che l’imputato abbia espresso il suo consenso; che non ricorrano le condizioni ostative di cui agli artt. 102, 103, 104, 105 e 108 c.p.); riqualificherà il fatto e, concederà un congruo rinvio non inferiore a mesi tre per la elaborazione/definizione dello stesso.
–    Di ciò la Cancelleria del Tribunale provvederà a dare tempestiva comunicazione all’UEPE affinchè il funzionario incaricato possa eleborare il programma
–    All’udienza di rinvio, il Giudice – valutato il programma di MAP – disporrà la sospensione del processo con messa alla prova indicando:
a)    Il periodo complessivo di messa alla prova per la determinazione del quale gg Giudice si atterrà orientativamente alle fasce di cui all’ALL. … tenuto conto del caso concreto e delle sue specificità;
b)    Il numero di giorni complessivo nonché di ore giornaliere in cui dovrà essere prestato lavoro di Pubblica Utilità;
c)    Le eventuali prescrizioni;
d)    Il termine entro cui adempiere gli obblighi relativi alle condotte riparatorie/risarcitorie ove imposti
e)    L’eventuale organismo di mediazione incaricato di favorire il contatto diretto tra indagato/imputato e persona offesa

–    Rinvierà all’udienza di verifica e in quella sede, ove la prova abbia avuto esito positivo, dichiarerà l’estinzione del reato.

S’informano tutti gli interessati che le comunicazioni con l’UEPE potranno avvenire tramite il seguente indirizzo uepe.catania  giustiziacert.it

Il Presidente del Tribunale di Catania, in persona della Dott.ssa Grazia Anna Caserta, delegata
(Dott. ssa Grazia Anna Caserta)

Il Procuratore della Repubblica di Catania
(Dott. Giovanni Salvi)

Il Direttore Responsabile dell’UEPE di Catania
(Dott.ssa Letizia Bellelli)

Il Presidente del Consiglio dell’Ordine di Catania
(Avv. Maurizio Magnano)

Il Presidente della Camera Penale di Catania
(Avv. Enrico Trantino)

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