201602.23
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NOTA DIRETTIVO SU COMUNICATO ANSA DOTT. SARPIETRO

Con una nota ANSA il Presidente dei giudici per le indagini preliminari ha tenuto a precisare che la decisione con cui un magistrato di quell’ufficio ha prosciolto un imputato di concorso esterno in associazione mafiosa, negando l’esistenza di tale fattispecie, è una decisione “del tutto personale e isolata… poiché tutti gli altri giudici della sezione ritengono il suddetto reato sicuramente ipotizzabile”.

Non capiamo quali siano le ragioni che abbiano indotto il vertice dei Gip a prendere posizione su una decisione giurisdizionale. Quel che sembra anomalo è che venga evidenziato che la decisione stigmatizzata sia “personale”, quasi che il giudice debba preventivamente condividerla con i suoi colleghi per verificarne il gradimento. Senza addentrarci nel merito di quella matrioska giuridica che è il concorso esterno, la cui astratta definizione gran parte dell’avvocatura contesta, l’iniziativa del dott. Sarpietro e la posizione ufficiale espressa dall’ufficio generano perplessità, rischiando di porre un problema di legittima suspicione nel caso di giudizi abbreviati su tale ipotesi di reato.

Il Direttivo della Camera Penale di Catania Serafino Famà auspica che gli organi di “autogoverno” della magistratura intervengano per ribadire il rispetto della loro autonomia e indipendenza secondo quanto stabilito dall’art.101 della Costituzione, e evitare che appaia che la soggezione del giudice alla legge sia un totem rivolto solo all’esterno, ma che si può mettere in discussione tra colleghi.

Catania, 20 febbraio 2016

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